Il Ministero della Salute ha ufficialmente approvato, in data 16 dicembre 2025, la Strategia Nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030, un documento di indirizzo strategico che pone la prevenzione al centro delle politiche sanitarie e di tutela dei lavoratori.
Un nuovo quadro per la prevenzione
La Strategia nasce in un contesto in cui il mondo del lavoro sta rapidamente evolvendo: digitalizzazione, cambiamenti organizzativi, nuove forme contrattuali e rischi emergenti richiedono un approccio proattivo e strutturato alle politiche di salute e sicurezza.
Il documento è stato approvato nel corso della riunione del Comitato incaricato di indirizzare e coordinare la vigilanza, presieduto dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, ed è stato elaborato in collaborazione con Ministeri, Regioni, INAIL, Ispettorato Nazionale del Lavoro e parti sociali.
Obiettivi principali: Vision Zero e prevenzione strutturale
Il cuore del nuovo piano è l’adozione dell’approccio Vision Zero, un principio secondo cui ogni incidente lavorativo è prevenibile e il numero di infortuni e decessi sul lavoro può essere drasticamente ridotto grazie a politiche efficaci di prevenzione, formazione e vigilanza.
La Strategia non è un semplice elenco di misure, ma un quadro di riferimento politico-istituzionale che orienterà le azioni nazionali e locali nei prossimi anni, con un forte accento su:
- Riduzione degli infortuni e delle malattie professionali;
- Maggiore coordinamento istituzionale e sinergia tra enti e regioni;
- Promozione di una cultura della prevenzione come elemento fondamentale di tutela della salute pubblica.
I cinque assi strategici della Strategia 2026-2030
La Strategia si articola in cinque direttrici principali che orientano le politiche preventive per il prossimo quinquennio:
- Affrontare i cambiamenti del mondo del lavoro, considerandone le trasformazioni tecnologiche e organizzative.
- Rafforzare la resilienza del sistema istituzionale, migliorando coordinamento e capacità di reazione.
- Potenziamento delle tutele per i lavoratori, con particolare attenzione a categorie vulnerabili.
- Supporto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) nell’implementazione delle misure di sicurezza.
- Diffusione della cultura della prevenzione, a partire dai percorsi formativi e scolastici.
Integrazione con altre politiche nazionali ed europee
La Strategia è coerente con il Quadro strategico dell’Unione Europea 2021-2027 e si integra con il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, consolidando un approccio coordinato tra salute pubblica, sicurezza sul lavoro e politiche sociali affini.
Prossimi passaggi e attuazione territoriale
Dopo l’approvazione da parte del Ministero, il testo sarà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il recepimento formale e la definizione delle declinazioni operative su scala locale. Il Comitato ex art. 5 continuerà a monitorare l’attuazione degli obiettivi, coordinando le politiche di prevenzione tra i diversi livelli istituzionali.
Conclusione
La Strategia Nazionale 2026-2030 rappresenta un passo importante verso una nuova stagione della prevenzione in Italia, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ridurre gli infortuni e promuovere una cultura della prevenzione condivisa da istituzioni, imprese e cittadini.
Fonti
- AgenSIR, “Salute e sicurezza sul lavoro: Ministero Salute, approvata la nuova Strategia Nazionale 2026-2030”, 16 dicembre 2025.
- Sanità Informazione, “Salute e sicurezza sul lavoro, Strategia nazionale 2026-2030: ridurre infortuni e morti sul lavoro”, dicembre 2025.
- INSiC – Informazione Sicurezza, “Strategia nazionale sicurezza lavoro 2026-2030: approvazione e contenuti”, 2025.