In Italia esistono pensioni che vengono erogate ininterrottamente da oltre quarant’anni. È quanto emerge da un recente rapporto di Itinerari Previdenziali, rilanciato dall’ANSA, che offre una fotografia dettagliata dello stato del sistema pensionistico italiano. Secondo i dati, sono oltre 700mila le pensioni in pagamento da più di quattro decenni, mentre più di 1,5 milioni superano i trent’anni di erogazione.
Questo dato non deve sorprendere se si considera che molte pensioni di reversibilità, così come quelle di invalidità o anzianità, possono accompagnare una persona per gran parte della propria vita. Tuttavia, la dimensione del fenomeno evidenzia come il sistema previdenziale sia sempre più chiamato a sostenere impegni di lungo periodo, in un contesto demografico complesso.
Un Paese che invecchia
L’Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo. L’aumento dell’aspettativa di vita e il calo delle nascite stanno modificando profondamente il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati. Secondo il rapporto, tuttavia, questo rapporto mostra segnali di miglioramento: nel 2024 si è attestato a 1,4758 lavoratori per ogni pensionato, un valore considerato positivo rispetto agli anni precedenti.
Questo miglioramento è legato soprattutto all’aumento dell’occupazione e al maggiore numero di contribuenti attivi. Ma resta il problema strutturale: sempre meno giovani entrano nel mondo del lavoro, mentre cresce la platea degli anziani.
Pensioni longeve e sostenibilità
Una pensione che dura oltre 40 anni comporta un impegno finanziario significativo. Il sistema italiano è basato prevalentemente sul metodo “a ripartizione”, in cui i contributi dei lavoratori attuali finanziano le pensioni correnti. Questo modello funziona se esiste un equilibrio tra entrate e uscite, ma rischia di entrare in difficoltà quando la popolazione attiva diminuisce.
Il rapporto sottolinea che, nonostante l’aumento delle pensioni longeve, la spesa previdenziale italiana è ancora sotto controllo rispetto ad altri Paesi europei. Tuttavia, le tendenze demografiche impongono una riflessione sulle politiche future.
Cosa significa per cittadini e lavoratori?
Per i cittadini, questi numeri raccontano due cose importanti. Da un lato, il sistema continua a garantire continuità e stabilità nei pagamenti. Dall’altro, cresce l’esigenza di riforme che assicurino sostenibilità a lungo termine.
Le generazioni più giovani potrebbero trovarsi davanti a requisiti di pensionamento più rigidi, contributi più elevati o importi più contenuti, se non verranno adottate politiche strutturali.
Il quadro generale
Il dato delle pensioni ultratrentennali e ultraquarantennali dimostra che la previdenza è diventata sempre più una questione di lungo periodo. Le scelte politiche e legislative di oggi avranno effetti che dureranno decenni.
Il tema centrale rimane come garantire pensioni adeguate senza compromettere la sostenibilità finanziaria complessiva del sistema.
? Fonte: ANSA – “Ci sono 700mila pensioni in pagamento da oltre 40 anni”
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/01/14/rapporto-attivi-pensionati-nel-2024-a-14758-e-un-record-positivo_3651a138-763e-4ce8-b4ef-6c090d05a7d3.html